| Perfil de MassimilianoThe Massis ExperienceFotosBlogListas | Ayuda |
|
|
18 marzo VAMOS A MATAR COMPANEROS (1970) di Sergio CorbucciNell'intricato sottobosco del genere Western all'italiana, o "spaghetti Western" che dir si voglia, possiamo individuare un sottogenere: Quello dello spaghetti western "rivoluzionario" .
Perchè film come "La Resa Dei Conti" ,"Corri Uomo Corri"di Sollima e il nostro "Vamos A Matar Companeros" di un Corbucci pre-polizziottesco, aggiungono, alla magia del western all'italiana , la tematica rivoluzionaria, il populismo, la storia fatta dagli umili e dei semplici.
La pellicola mette da subito in evidenza lo scontro tra uo svedese mercante d'armi, svelto con la pistola e finodi cervello, interpretato da Franco Nero, contro un peones messicano ,dalla curiosa parlata italoispanoinglese ,non meno furbo e desideroso di riscatto, ma generoso e idealista, interpretato da Tomas Millian .
LO sfondo diquesto amore -odio è la rivoluzione post-zapatista messicana, un vero è proprio momento anarchico di lotta tra rivoluzionari e generali senza scrupoli .
In questo mondo ingiusto e cinico, i nostri due eroi ,troveranno molte più cose in comune che disaccordi, divenendo amici e complici, ma sempre con gli occhi bene aperti a notare le furberie e i piccoli imbrogli dell'altro.
I comprimari e Nemici ,che la vicenda porrà loro contro ,non mancano di incuriosire ed incantare: Un Jack Pallance Cattivissimo, Drogatissimo,di nero vestito, con una mano di legno, accompagnato dai suoi sgerri e dall'infallibile Falco da Caccia, sua unica vera amica, è da culto!
Ma anche il professore ,teorico della rivoluzione, Xantos è un personaggio ijnteressante.Vedrà la sua teoria scontrarsi con la pratica della vita, capendo forse tardi, che la rivoluzione ha bisogno di atti eroici , ma anche di martiri, che la rivoluzione è violenta e, per la natura dell'uomo,non priva di spargimenti di sangue.
Il generale Mongo è tratteggiato come il classico generale messicano intento a far di tutto,(anche in maniera un po arrafazzonata, ) per prendere potere e gloria nel territorio con le armi, di fatto, mettendo la povera gente l'una contro l'altra, un bastardo fino in fondo!!!.Capeggia un esercito sanguinario e buono solo a spargere sparatorie per tutto il film.
Infine i rivoluzionari ,capeggiati dalla bella Lola,vivono la lotta fino infondo consci che ogni momento potrebbe essere l'ultimo ,pronti anche a sacrificare le loro giovani vite.
La pellicola è epica, divertente e con molta molta azione e sparatorie e tantissimi colpi di scena.
Inoltre se tra i miei lettori ci dovesse essere qualche "sessantottino", questi sarà molto contento di riscoprire i bellissimi ricordi legati ad un periodo storico intenso ed idealista, questo film a tratti tenta di rievocare proprio quello spirito che animava tantissimi giovani ,del periodo ,in italia.
Vi abbraccio con fervore RIVOLUZIONARIO.
Max 11 marzo LA CITTA' INCANTATA di Hayao Miyazaki (2001)Quando un Film d'animazione è poesia. Quando le paure ,del nostro io bambino ,sono il pretesto per raccontare di un mondo fantastico, ricco di personaggi ,spiriti ,stati d'animo. Quando tutto questo è amalgamato dal disegno ,dolce e malinconico, di miyazaki , nasce LaCittà Incantata: un film d'animazione, un cartone animato che rende giusto merito ad un modo di fare arte spesso bistrattato.
La favoola di Chihiro comincia con un trasloco in una nuova casa, con un biglietto d'addio stretto fra le mani paffute di una bambina, che deve, così presto, dire addio ai suoi amici.
Sulla strada che porta lei e i suoi genitori alla nuova casa si perdono in una verdissima campagna ,dove ,attratti da uno strano passaggio ,si ritroveranno in un mondo bellissimo e ,apparentemente, inabitato. Nel momento preciso in cui i genitori di chihiro vengono trasformati in maiali ,da un incantesimo, la città si anima di spiriti, subumani e creature magiche e dotate di sfaccettati poteri e peculiarità (bellissimi lo spirito Ravanello,il senza volto, e lo spirito dello sporco).
Chihiuro è sola e spaventata in un mondo che non conosce, ma se la caverà stringendo amicizie importanti(ilsignore delle caldaie e gli spiritellidella fuligine), amando i suoi pochi alleati e maturando.
Insostanza una favola del divenire grandi, del primo scontro del bambino con la cattiveria, l'avidità, l'arrivismo che incontrerà nella sua vita da adulta.
Spero d'aver stuzziccato la vostra curiosità.
Vi abbraccio con fervore rivoluzionario .
Max 26 febrero UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA (1971) di Lucio Fulci"Una Lucertola con la pelle di donna " un titolo evocativo per un film onirico e sempre ciangiante..(più come un camaleonte che una lucertola!) .
La storia ruota intorno la mente debole e disturbata di una ricca signora benestante ,della borghesia Londinese (Florinda Bolkan) ,sposata ,in seconde nozze, ad un avvocato di grido, socio d'affari del padre della Donna(Jean Sorel), con una figliastra a carico.
I sogni della Bolkan divengono sempre più lascivi e violenti, sogna corpi nudi che le si fanno incontro.sogna di amare safficamente la sua vicina di casa, una giovane Hippie (Silvia Monti) disinibita ed aperta a tutte le esperienze di droga e sessuali che, una Londra appena uscita dagli anni sessanta, le offre.Di contro, nella vita reale la donna soffocai suoi impulsi sessuali e non va più d'accordo col proprio marito.. .Le due figure femminili sono opposte :sempre oscura e stralunata, sessualmente frigida, la ricca signora;Sessualmente molto attiva ed aperta ad esperienze psicoattive la giovane.
Quando la ricca e rigida signora sogna di amare e quindi uccidere la sua vicina di casa ,le cose iniziano a precipitare...perchè quell'omicidio sognato è avvenuto realmente!!!.
Non vado oltre per non rovinare la sorpresa a chi guarderà il film ,dopo aver letto questa recensione.
Dal punto di vista registico Fulci in questo film è al suo apice. Bella la fotografia;pur avendo usato pochi mezzi economici (come suo solito..un artigiano è un artigiano) per creare gli effetti più gore, i trucchi sono efficaci e piuttosto ben fatti (sopra tutte la scena dei cani nel laboratorio dell'ospedale psichiatrico).
La sceneggiatura non offre debolezze grossolane e i colpi di scena si sussuegono tenendo incollato lo spettatore fino all'ultimo.Tra i personaggi azzeccatissima la figura dell' ispettore Corvin(Stanley Baker),il suo fischiettio sa dare il giusto climax, e il "morriconiano" motivetto ti gira intesta per molto tempo dopo averlo sentito.
Le scene più oniriche, quelle dei sogni allucinati della Bolkan, sono stroboscopiche e ricche di simbolismi.
Venendo alla grandissima Florinda Bolkan: sono rimasto senza parole!!!
.L'espressività, lo sguardo triste,l'intensa recitazione ne fanno un mito per quanto riguardail genere, ed è un esempio per tutto il cinema, attrici come lei non ne nascono più.
La colonna sonora ,manco a dirlo, è del gigantesco Ennio Morricone.
LO stranissimo titolo è in linea con i titoli dei film che andavano per la maggiore nel periodo...."4 mosche di velluto grigio" e "il gatto a nove code" di Argento ,diedero il la al "ThrillerAll'Italiana ", periodo d'oro per il nostro cinema ,dopo il grande successo degli "spaghetti western" in tutto il mondo.
In conclusione il film è bellissimo, non ha perso smalto dopo più di trentanni di vita, ha i giusti ritmi,sa avvincere.
Esorto tutti i miei lettori a vedere "Una Lucertola con la Pelle Di Donna".
Il cinema, soprattutto quello italiano (datato e Non) è un nostro patrimonio culturale importantissimo,conserviamolo nella memoria...anche per che le cose attualmente vanno un po male per il nostro cinema!!!!!!
Un Abbraccio Rivoluzionario a tutti.
Max
|
|
|